生きるも地獄、死ぬも地獄
修羅となりて悪を打つ!

Vivere è l’inferno. Morire è l’inferno.
Diventa un demone e abbatti il male! 

 

Prodotto dalla Tōei Animation (all’epoca Tōei Dōga) e distribuito nelle sale giapponesi l’8 marzo 1986 con il titolo “Hokuto no Ken”, il film della serie televisiva omonima è un lungometraggio animato della durata di circa due ore che ripropone gli avvenimenti iniziali del primo arco narrativo.

Rilasciato nel periodo in cui la serie era ancora in onda sulle emittenti della Fuji TV, è stato realizzato per essere a tutti gli effetti un’opera a sé stante. Di fatti, nonostante presenti avvenimenti accaduti nel Manga originale, alcuni dei personaggi più importanti non fanno la loro comparsa: tra gli esponenti dell’Hokuto Shinken, ad esempio, Toki è essente, mentre tra quelli del Nanto Seiken gli unici ad apparire sono Shin, Yuria e Rei.
Altri personaggi secondari, invece, vedranno i propri ruoli notevolmente cambiati in favore del nuovo plot narrativo.

Il film è stato creato come risposta al grande responso di pubblico per la serie TV ancora in onda e, nonostante abbia un finale lasciato volutamente aperto, alla pellicola non è mai seguito un continuo ufficiale.

Costi di produzione: 900,000,000 ¥ (circa 1,000,000 €).
Incasso totale in Giappone: 1,800,000,000 ¥ (circa 14,000,000 €).

 

Dati tecnici 


Data di rilascio  8 marzo 1986
Durata 110 minuti
Staff

Progetto: Ariga Ken & Takami Yoshio

Produttore: Kishimoto Matsuji

Produttore esecutivo: Imada Chiaki

Sceneggiatura: Takaku Susumu

Regia: Ashida Toyoo

Character Design & Supervisore dei disegni: Suda Masami

Direttore Artistico:  Tanaka Motoyuki

Supervisore fondali: Tanaka Shiko

Direttore della fotografia: Hosoda Tamio

Effetti speciali: Sekiai Noboru & Shimokawa Nobuhiro

Musiche: Hattori Katsuhisa

 

 

Prima dell’uscita in sala (1985) 


  • Hokuto no Ken nella Storia: “Kenshirō e Raō del periodo Sengoku”

Così titolava un’intervista speciale del regista Ashida, in cui rivelava la sua personale visione del film prima dell’uscita ufficiale nelle sale cinematografiche. 
Proveniente dalla rivista “Animedia” del novembre dell’85, l’articolo ha come sottotitolo “Chi sarà il vero salvatore?” e intendeva instillare nel futuro spettatore il dubbio che il vero protagonista del film non sarebbe stato lo stesso della serie TV. 

Tradotto come periodo “Degli stati combattenti”, il periodo Sengoku (1467-1603) segna una crisi della politica giapponese e una disgregazione interna del paese in tanti piccoli feudi in guerra tra di loro. Nel periodo tre figure fondamentali si ersero sopra tutte le altre per riuscire a riportare ordine in quell’epoca di profondo caos: Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu.

Prendendo come spunto i “Tre riunificatori”, Ashida spiega come la fine del secolo non sia altro che un futuristico periodo Sengoku in cui uomini straordinari come i due fratelli di Hokuto sono apparsi: Kenshirō è un uomo destinato irrimediabilmente a combattere, mentre Raō è ispirato alla figura di Oda Nobunaga. 
“Ma è proprio tra questi due uomini in conflitto che emerge la figura di Lin”, continua il regista. 

本当の救世主になるかもしれないという予感まで描かれます。つまり、リンはジャンヌ・ダルクになるわけですね。


Ho il presentimento che sarà proprio lei a diventare il “salvatore”. In altre parole Lin non è altri che Giovanna d’Arco.

 

  • Il concorso per la nuova frase di Kenshirō 

Indetto nell’estate del 1985 con scadenza il 20 novembre dello stesso anno, il concorso della Tōei chiedeva ai fan di inventare la nuove frase simbolo del protagonista della pellicola, oltre all’ormai conosciuta “Tu sei già morto”. Il primo classificato avrebbe avuto in premio 500.000 yen (l’equivalente di poco più di 3500 euro al cambio del 2017) e si sarebbe visto pubblicare la frase di sua invenzione su quotidiani, poster e addirittura nei trailer del film stesso. 
Che sia nata così l’ormai storica frase “Raō, è giusto che tu muoia!”( ラオウ死すべし!), inedita nella serie originale prima dell’uscita del film?

L’episodio 83, la cui prima messa in onda è del 7 agosto 1986, titola ラオウ死すべし! 伝説が恐怖に変わる!! (“Raō, è giusto che tu muoia! La leggenda si trasforma in paura!!). 

 

  • Il primo trailer

Non pochi dubbi ha creato nel corso degli anni tra i fan l’esistenza di un trailer “beta” del film che si discosta dal prodotto finale. 

Musiche di sottofondo, voce narrante (di Utsumi Kenji, successivamente doppiatore di Raō) e colorazione dei personaggi si avvicinano molto di più alla serie televisiva che al film che tutti conosciamo. Questo primo trailer è stato creato in un periodo in cui il progetto del film era ancora in fase embrionale; difatti alla fine dello stesso è possibile leggere la scritta che trovate al centro nella prima galleria di immagini della pagina e che riportiamo qui per iscritto per comodità. 

 

いよいよ製作開始!


A breve cominceranno i lavori!

 

Per tali ragioni, nel trailer appariranno insolite sequenze non presenti nella versione andata al cinema; Rei (vestito con il suo primo abbigliamento, tipico della serie TV) contro Kiba Dai Ō, Lin con i capelli castani e un Raō direttamente proveniente dal Manga originale sia per vestiario che per capigliatura. 
Poiché serviva unicamente come presentazione di quello che sarebbe stato il film proiettato al cinema, anche le scene di morte dei personaggi non hanno subito censure di alcun tipo.

 

Uscita in sala (1986)


  • Il pamphlet e gli approfondimenti 

Di seguito riportiamo due approfondimenti provenienti dal pamphlet distribuito in sala.

 

  • Speciale 1 – I volti dei cattivi che scoppiano al grido di “Hidebu!”

Nel film sono presenti scene in cui le teste dei malvagi esplodono dopo essere stati colpiti da Kenshirō o Rei, ma la particolarità di questi disegni è che sono stati realizzati da delle animatrici. 
Nel lungometraggio ormai completo, ogni secondo di queste scene è stato creato col massimo impegno tramite disegni creati completamente a mano prestando attenzione ad ogni singolo frame. 
Che queste donne siano riuscite nell’impresa divertendosi mentre rimanevano anche rapite dall’azione…?! C’è da dire comunque che è solo grazie a loro impegno se il lavoro dietro il gran numero di Genga e Dōga stabilito per queste scene è stato portato a termine.

 

Inoltre, per aumentare l’impatto di quelle immagini e ciò che devono suscitare è stato utilizzato un comparto audio Dolby Stereo. Allo stesso tempo, inoltre, sono state impiegati macchinari per armonizzare gli effetti sonori, a cominciare dai calci e dai pugni, fino ad arrivare agli urli di battaglia di Kenshirō e alle grida di dolore come “Hibebu!!” e “Abeshi!”, combinando voci umane ed effetti meccanici, per creare un mix sonoro unico. 
Questo sarà il primo splatter movie del mondo dell’animazione.

 

  • Speciale 2 – Le tecniche di realizzazione dei nuovi Settei per esprimere un senso di solennità

La nuova linea guida usata per i Settei del film è stata quella di non utilizzare le grafiche già presenti nella serie ma di creare qualcosa di completamente nuovo. 
La base di Jagi è all’interno di un Jet, i momenti sotto terra o nelle prigioni hanno reso necessario l’aumento delle scene sotterranee, mentre le città sono state completamente ricreate per fornire loro una caratterizzazione occidentale. Tutto il film è permeato da un senso di cupezza propria del tempo post-apocalittico in cui il racconto è ambientato e anche i costumi dei personaggi presentano dei colori più scuri con tinte forti. 
Inoltre ci sono fondali creati unicamente a matita (il villaggio di Lin, ad esempio) per riuscire anche a dare un senso di leggerezza e sollievo alla vicenda.  Per ricreare invece gli esterni del luogo dove avverrà lo scontro finale tra Kenshirō e Ken Ō (la Città di Cassandra in stile romano) sono stati impiegati colori ad olio per esprimere un senso di solennità per mezzo di tecniche artistiche innovative. Solitamente, per riuscire a ricreare lo stesso effetto, nei poster a colori viene aggiunto del fissante nelle fasi finali che ricrea semplicemente l’effetto dei colori ad olio. 

 

Infine è stata riservata particolare importanza al personaggio di Raō, tramite elementi che facciano capire la sua potenza e il suo valore anche rispetto al suo avversario Kenshirō (il cui costume ora è effettivamente di pelle).
Senza limitarsi a ciò che era già stato presentato dapprima nel Manga e poi nella serie TV, si è continuato a portare avanti un processo creativo costante che ha portato a questi risultati.

 

 

  • La violenza e la reazione di critica e pubblico

Come già detto, tra le caratteristiche principali dell’opera spicca sicuramente l’impegno profuso per la resa realistica delle esplosioni dei corpi umani e in generale della violenza. Se nella serie televisiva gli effetti delle tecniche dei personaggi erano per lo più mostrati tramite abili espedienti atti a mitigare la brutalità visiva (silhouette nere su sfondi monocromatici e sangue bianco), lo staff del film ha fin da subito messo in chiaro la propria intenzione di concentrare tutti gli sforzi tecnici sulla resa realistica della violenza dell’opera. 

Questo sarà il primo splatter movie del mondo dell’animazione“.

 

Su un numero speciale di Shonen Jump è stata pubblicata la reazione dell’autore originale della storia Buronson alla lettura della prima versione del copione:

いい作品になりそうだよ


Penso sarà un bel film.

 

Ciononostante, una volta che il lungometraggio fu distribuito in sala, per ben tre settimane consecutive l’autore si è scagliato contro l’eccessivo uso della violenza nella rubrica alla fine della rivista.

Da Shonen Jump 14 del 1986

漫画と映画は別物


Il Manga e il film sono due cose completamente diverse

 

Da Shonen Jump 15 del 1986

映画は別のドラマと思ってほしいナ


Avrei voluto che il film raccontasse un’altra storia

 

Da Shonen Jump 16 del 1986

映画は暴力のみを強調しているらしい。残念だ!


Sembra che il film non faccia altro che concentrarsi sulla violenza. Che occasione mancata!

 

 

Anche il pubblico pare non avere accettato di buon grado gli stravolgimenti di trama ed in particolare il finale del film. Ecco infatti cosa riporta il booklet del DVD Tōei in riferimento alla scena della sconfitta di Kenshirō.

「…」原作漫画とテレビアニメの大ブームを巻き起こしていた最中だったこともあって、この衝撃の結末に当時のファンは騒然となった。


Proprio nel periodo di massima fama sia del Manga che della serie TV, ha suscitato non poco scalpore tra i fan dell’epoca questo colpo di scena. 

 

  • Le differenze col manga

Nella serie originale, all’epoca del primo scontro tra Kenshirō e Raō, il fatto che Yuria fosse in realtà l’Ultimo Condottiero di Nanto non era stato ancora reso noto. Il caso ha voluto però che tale rivelazione importante ai fini della storia fosse rivelata poco prima della distribuzione del film nelle sale. Proprio per questa ragione e per dare un senso di continuità alla storia, Shin nel suo dialogo iniziale si riferisce alla sua amata come “donna in cui scorre il sangue di Nanto”.

Opposto è invece il caso di Lin, la cui figura fondamentale ai fini della storia verrà resa nota unicamente nei capitoli della Capitale Imperiale. La figura della ragazza viene per la prima volta mostrata con fattezze divine proprio in questo film, spingendo Raō, il quale aveva più volte sottolineato che non si sarebbe mai piegato davanti a nessuno, a non infliggere il colpo di grazia a Kenshirō  e ad inginocchiarsi di sua iniziativa di fronte alla giovane. La nuova immagine di Lin verrà ripresa e riadattata nel Manga, grazie alla creazione del personaggio di Lui.

 

 

Dopo l’uscita in sala 


  • Versioni Home Video e il finale alternativo

Dal booklet del DVD Tōei:

ラストのケンシロウとラオウ初対決では、主人公・ケンシロウがダメージによって起き上がれない状態となり、何と敗北。「…」本作は’88年にビデオソフト化されたが、その際に問題の結末部分に修正が入り、ケンシロウとラオウの対決は両者互角のままで終わる形に変更されることなった。その後、’95年にはLD化もされているが、これは’88年の改訂バージョンのみ収録。……..つまりオリジナルの劇場公開版は、この初回生産定版DVDが初ソフト化という「幻の作品」なのだ。


Nella scena finale del primo scontro tra Kenshirō e Raō, il protagonista Kenshirō, a causa dei danni ricevuti in battaglia, non riesce più ad alzarsi e, sorprendemente, perde. […]  La pellicola è stata rilasciata in VHS nell’88, ma in quell’occasione sono state apportate modifiche nella parte finale, cambiando il finale in modo che sia Kenshirō che Raō concludessero lo scontro in parità. Successivamente, è stata messo immesso sul mercato l’LD, ma questo presantava gli stessi cambiamenti della versione dell’88. …Dunque questo DVD mostra per la prima volta quella “versione fantasma” mai rilasciata che inizialmente è stata proiettata al cinema. 

 

 

Nonostante fosse stato annunciato nel poster pubblicitario che l’edizione VHS sarebbe stata messa in commercio alla fine del 1987, la data di uscita è stata rimandata fino all’inizio del 1988, a causa di alcuni cambiamenti che furono apportati alla pellicola.

 

Se nella versione cinematografica Kenshirō è sconfitto al suolo mentre Raō gli sta per infliggere il colpo di grazia, in quella Home Video i due combattenti si ergono ancora entrambi sul campo di battaglia prima di essere bloccati nella lotta dalla giovane Lin.

Questa scena è stata diretta per intero da Suda Masami, il quale vede per la prima volta il proprio nome apparire anche sotto la voce dei “Genga”, oltre che come Character designer dell’opera. 

Inoltre, è solo dalla versione VHS che l’ideogramma 完 (kan, fine) appare in coda ai crediti finali

 

 

Nei prossimi mesi la pagina verrà ulteriormente aggiornata