Quest’approfondimento, esclusivamente relativo al tratto di Suda Masami e della sua continua evoluzione nel corso della serie, è in realtà frutto della rivisitazione e dell’ampliamento del lavoro fatto inizialmente da Pieshiro nel lontano 2005 (potete trovarlo a questo link). Per quei tempi, pensare che una persona fosse stata in grado di distinguere così bene il tratto di quel disegnatore ancora poco famoso tra i fan italiani e che fosse riuscita anche ad accostare tra loro i primi piani degli episodi in modo da ricreare anche visivamente l’effetto dell’evoluzione del suo stile, era davvero qualcosa di impensabile. Il lavoro di Pieshiro ha cambiato profondamente le conoscenze rudimentali di molti appassionati della serie, lasciando però insolute alcune domande. Come cambiano nel corso del tempo i personaggi secondari? Perché Suda raggiunge il climax del suo stile proprio in quegli specifici episodi?

Per dare una risposta a questi e altri dubbi che si sono susseguiti nel corso degli anni, rinasce con questa sezione quella vecchia ricerca del co-fondatore del sito, caratterizzata da uno studio approfondito di ogni particolare che si rintraccia nelle puntate e arricchita da esperienze personali formative. Lasciamo dunque la parola al vero protagonista di questa sezione. Un commento di Suda Masami da un’intervista di Hokutodestiny.com del 2012:

 

たしかに27年前の3年半の間にケンシロウの顔はかわりました。しかしこの時代これほどハードな作品は無い時代、気持ちが入れば入るほど、楽しめば楽しむほどに勢いが止まらず果てしなく進化してきました。 北斗の拳最初の頃は多少カーブの感じがあったのでそうなったと思います。TVシリーズが始まった頃は、まだ数巻しか出版されてなかったのです。そして徐々にタッチも多くなり原作がパワーアップしたのでシリーズも引きずられてキャラが変わっていったと言うことです。


Certamente ventisette anni fa, in 3 anni e mezzo, il volto di Kenshirō è cambiato. Però quelli erano pur sempre tempi in cui serie così dure non esistevano, e ciò ha permesso un’evoluzione senza limitazioni e senza freni alcuni, fin tanto si riusciva a dar fondo alle proprie energie, rallegrandosi nel farlo. All’inizio di Hokuto no Ken, si poteva avvertire una certa morbidezza nei tratti, quindi penso che alla fine sia stato naturale. Questo perché quando la serie TV è cominciata non erano stati pubblicati che pochi volumi del Manga. Inoltre, poiché proprio il tratto del Manga si è andato ad affinare sempre più con un miglioramento costante, ha finito per trascinare con sé anche la serie, mutandone i personaggi.

Guida alla lettura: Tutte le schede di seguito riportate (suddivise per fasi di stile e secondo i capitoli dell’Anime) sono formate da categorie (Opening, Episodio, Film…), dalle date della prima messa in onda in Giappone, dal titolo originale più rispettiva traduzione e dai crediti del comparto animato (i Dōga delle sigle sono attualmente ignoti). Le immagini usate prendono in esame tre volti di Kenshirō (primo piano frontale, mezzo busto e primo piano di tre quarti) e quattro primi piani dei personaggi comprimari della produzione animata presa in esame.

 

PRIMA FASE DELLO STILE

サザンクロス編
Capitolo di Southern Cross
Episodi da 1 a 22


Opening 01 – 11/10/1984
愛をとりもどせ!! Restituiscimi l’amore!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Aoshima Katsumi; Dōga – Hayama Junichi (in collaborazione)

Il primo vero lavoro sulla serie da parte di Suda Masami come Sakkan.
La Opening Ai o torimodose!!, fin dal titolo, presenta tutti i riferimenti principali della serie e immerge immediatamente lo spettatore in quel mondo post-apocalittico in cui il successore dell’Hokuto Shiken è chiamato a dare sfoggio delle sue tecniche millenarie. Il Kenshirō che vediamo qui disegnato è diverso in molti punti da quello che vedremo nel corso della serie, caratterizzato da un tratto morbido e con ancora molte incertezze a livello grafico (il giubbotto del protagonista presenta rifiniture dorate mai apparse durante gli episodi). Si scorgono comunque i primi elementi tipici dell’Anime: fra tutti le cicatrici del successore unite da una linea netta le une con le altre a ricreare l’Orsa Maggiore.
In molti frame il tratto del Genga-man Aoshima spicca su quello dello stesso Suda (soprattutto nello spezzone dei primissimi piani in frequenza prima della scena con protagonisti Bat e Lin). In definitiva, quello che ci troviamo di fronte è un beta-Kenshirō che non vedremo più così disegnato, neanche nel primissimo episodio, ma che riesce a convincere soprattutto grazie alle tante animazioni fluide, fiore all’occhiello di ogni Opening del periodo.

Molto spazio viene ovviamente lasciato anche a Shin, l’antagonista principale del primo capitolo. Anche lui viene dileneato con un tratto molto morbido che si discosterà notevolmente con la tagliente squadratura del suo viso che apparirà in corso d’opera.
Infine, va ricordata anche la prima evocativa apparizione di Bat e Lin, volta a renderli il simbolo della società oppressa dalle mire dei più forti. Entrambi i personaggi saranno caratterizzati da fisionomie più adulte di quanto non appariranno negli episodi.

 

Episodio 01 – 11/10/1984
神か悪魔か!? 地獄にあらわれた最強の男
Dio o demone?! Nell’Inferno appare l’uomo più forte del mondo
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami/Aoshima Katsumi; Dōga – Yaji Hisako/Yamaguchi Yukitoshi/Okimoto Hideko

Per quanto il direttore dell’animazione generale dell’episodio rimanga sempre lo stesso Suda, ad affiancare il suo tratto troveremo di nuovo Aoshima Katsumi. I due creeranno un duo fisso per tutte le puntate del primo capitolo, dividendosi rispettivamente la prima parte dell’episodio precedente allo stacco pubblicitario (Aoshima) e la seconda parte fino alla sigla di coda (Suda). Solo per questa puntata, però, la collaborazione riguarda l’intero episodio, simbolo anche questo di un tentativo ancora embrionale di capire come gestire al meglio il lavoro.
Le correzioni di Suda in qualità di Sakkan sono più numerose rispetto a quello fatto nella sigla e le difficoltà per riuscire a distinguere al meglio i tratti dei due animatori non sono poche. Ciò che è certo, però, è che già da questa puntata vengono presentati per la volta i caratteristici “occhi in ombra” del protagonista, elemento ricorrente per tutto il corso della serie e che risultano essere un vero e proprio marchio di fabbrica dell’Anime rispetto al Manga (dove Kenshirō apparirà con lo sguardo cupo solo quando ha una forte luce dietro di sé o se disegnato molto piccolo rispetto alla vignetta).

Già dal primo episodio è possibile capire la tanta cura che Suda Masami riservava anche ai personaggi secondari, con cui lasciava esprimere il suo estro artistico. Se i protagonisti della puntata hanno tutti un tratto bilaciato, i vari nemici degli episodi (in questo caso gli Zeed) e i personaggi comici (Bat) sono tutti resi con un tratto “deformato”, grazie a bocche oblique con labbra sporgenti e denti molto in evidenza.
La colorazione dei vari nemici, inoltre, riesce a rendere ancora meglio l’idea del loro distacco con gli altri personaggi della serie, grazie a forti giochi di ombre sui visi, in prossimità della fronte e degli occhi, con cui Suda Masami conferisce loro un aspetto immeditamente riconoscibile: quell’espressioni bestiali sono il simbolo dei nemici che Kenshirō abbatterà uno dopo l’altro nel corso degli episodi. Aoshima Katsumi, al contrario, si rifà di più al Manga, con un tratto omogeno per tutta la durata dell’episodio.

 

Episodio 07 – 22/11/1984
悪党ども! 死への秒よみやってみるかい
Esseri malvagi! Provate a contate i secondi che vi separano dalla morte
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami/Aoshima Katsumi; Dōga – Uesugi Chikako/Ichihashi Noriko/Hatanaka Sayuri

Primo episodio curato da Suda perfettamente a metà con Aoshima. Si può dire che è proprio da questo episodio che è possibile comprendere al meglio l’idea che Suda aveva del personaggio di Kenshirō: viso allungato, occhi e pupille piccole che fanno da contrasto dalle folte sopracciglia (altro marchio di fabbrica dell’Anime) e una corporatura massiccia, ma allo stesso tempo snella.
Il protagonista costruito da Suda Masami emerge vittorioso dalle costrizioni delle correzioni dei disegni di Aoshima Katsumi sulla Opening e sul primo episodio, stagliandosi come nuovo modello di riferimento per gli animatori a venire della serie.

I nemici dell’episodio sono di nuovo resi con un aspetto feroce, simbolizzato ancora dai tratti forti sui loro volti e dagli sguardi austeri. Bat, Lin e gli altri comprimari mantengono una morbidezza nel tratto differente da quello visto nella prima puntata, con i visi allungati e fronti molto alte.
Personaggio inventato appositiamente per l’Anime è Pell, il fido cane di Lin, che con il suo aspetto dolce doveva mediare i temi molto forti delle puntate. Lo studio del suo aspetto è stato fatto da Suda Masami.

 

Episodio 13 – 17/01/1985
羅漢仁王拳! 動きだしたらもう止まらない!!
Rakan Niōken! Una volta messo in atto non si può più fermare!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami/Aoshima Katsumi; Dōga – Kawasaki Yumiko/Kumano Mitsuo/Maejima Ritsuko

Un Kenshirō completamente nuovo rispetto a quelli visti fino a questo episodio: capelli allungati, bocca obliqua e grandi denti. Suda apporta ulteriori aggiunte alle sue invenzioni grafiche rispetto al Manga: complice una confidenza sempre maggiore col personaggio, il successore dell’Hokuto Shinken cambia notevolmente tratto quando dà sfoggio della propria forza, arrivando a mutare addirittura in volto, per la prima volta carico di elementi deformati, come i sopracitati capelli e bocca.
Nella terza foto sottostante è racchiuso il climax del cambiamento estetico del personaggio, dovuto soprattutto allo studio attento che Suda Masami ha fatto riguardo gli argomenti della puntata: il personaggio di Devil Rebirth è la rappresentazione visiva di un Niō (feroci guardiani di tradizione buddhista) e lo stesso Kenshirō, quando effettua il suo colpo mortale, ne assume le fattezze.

Ancora più evidente in questa puntata il netto distacco stilistico che intercorre tra i personaggi negativi e quelli positivi. Se i primi sono ormai sempre più simili a bestie feroci (aiutati anche dall’uso di pellicce, per quel che riguarda Jackal), i secondi ritrovano una grazia nei menti affusolati e negli occhi calmi e pieni.

 

Episodio 17 – 14/02/1985
戦えばこそ男! 対決の門は遂に開かれた!
Combattere fa di te un uomo! Le porte del confronto si sono finalmente aperte!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami/Aoshima Katsumi; Dōga – Satō Kyoko/Yukie Kawai/Kobayashi Mikako

Episodio riepilogativo formato prevalentemente da spezzoni provenienti dalle puntate precedenti. L’unico Kenshirō raffigurato nell’episodio sarà con gli occhi chiusi e statico. Il primo piano presenta una notevole cura per le ombreggiature e le ciglia, mentre il campo lungo lascia spazio all’ormai consueta espressione con occhi in ombra.

La puntata è soprattutto incentrata sul personaggio di Shin e fa, inoltre, da presentazione per i tanti personaggi secondari che si accavalleranno nel corso delle puntata a venire.
Se paragonato a quello visto nella sigla d’apertura, Shin ha dei tratti più duri ma che riescono ad esprimere ancora meglio le sue emozioni, grazie alla notevole cura del tratteggio e del taglio degli occhi. I suoi sottoposti, al solito, presentano tutti evidenti caratteristiche deformanti, che favoriscono una rilettura comica della loro spaventosa figura. Gli altri personaggi secondari si mantengono costanti nel tratto.

 

Episodio 22 – 21/03/1985
第一部完結 – ユリア永遠に…. そしてシンよ!
FINE PRIMA PARTE – Yuria per l’eternità… e anche Shin!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami/Aoshima Katsumi; Dōga – Uesugi Chikako/Ōnishi Kōichi/Miyashita Eriko

Ultima puntata in collaborazione per Suda e Aoshima. Se nel racconto Kenshirō affronterà Shin solamente nel momento della sua massima maturazione caratteriale, anche il tratto scelto da Suda nella puntata cercherà di spiegare la maturazione del personaggio, mai apparso così duro in volto.
Il protagonista trasmette potenza in ogni inquadratura appaia e la deformazione del suo volto vista nell’episodio 13, diventa espressione pura di rabbia nel momento dell’esplosione finale del colpo.
Naso con narici molto pronunciate, capelli che si iniziano ad alzare, labbra molto grandi e pronunciate: in cinque puntate il Kenshirō di Suda non ha mai smesso di cambiare.

Altri protagonisti della puntata sono Shin e Yuria, entrambi rappresentati al meglio, con grande cura per le ombreggiature e la colorazione in generale. Rispetto alla puntata immeditamente precente, Shin non presenta differenze evidenti, mentre Yuria ha una costruzione del viso molto più allungata, con naso e mento pronunciati.
Comparse per l’episodio saranno dei Bat e Lin molto più fanciulleschi di quanto non eravamo stati abituati a vedere fino a questo momento.

Con questa puntata perfettamente in concomitanza con la fine del primo capitolo della serie, si chiude idealmente la prima fase dello stile di Suda. Da questo momento in avanti il costante Kenshirō-beta della Opening avrà sempre meno elmenti in comune con quello che apparirà effettivamente negli episodi curati dal Character designer.

 

SECONDA FASE DELLO STILE

風雲龍虎編
Capitolo dei tempi tumultuosi e dei rivali feroci

Episodi da 23 a 57


Opening 01 (seconda versione) – 28/03/1985
愛をとりもどせ!!
Restituiscimi l’amore!!
Sakkan Suda Masami;  Genga – Aoshima Katsumi

Seconda versione della Opening Ai o torimodose!! che per l’occasione inserisce i nuovi riferimenti dell’arco narrativo. I frame con Jagi, Toki e Raō non presentano se non minime animazioni e si limitano ad essere la copia speculare di scene già presentate nel Manga. Soprattutto nel primo piano di Toki è possibile vedere bene come i tratti dei due animatore Suda e Aoshima si sposino bene tra loro, creando un’ottima combinazione fatta di armonie di linee.

 

Episodio 26 – 18/04/1985
震えて眠れ! 夜霧の谷の悪党ども!!
Tremate e morite! Esseri malvagi della valle della nebbia notturna!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Uesugi Chikako/Okayasu Toshiko/Yokochi Rieko

Questa prima puntata del secondo capitolo presenta ancora una volta un Kenshirō differente che fa da apripista per il secondo periodo del tratto di Suda Masami.
Il suo viso si fa ancora più massiccio rispetto a quello che ci era stato presentato nell’episodio 22, così come anche il corpo. I capelli sono da sempre il metro di misura con cui è possibile capire l’evoluzione di stile sul personaggio, e anche in questo caso sono tra gli elementi che più saltano all’occhio, presentandosi molto più mossi e crespi di quanto presentato solo quattro episodi prima. La bocca rimane simile nel tratto a quella vista nell’ultimo scontro con Shin, mentre gli occhi si fanno leggermente più piccoli, creando un forte contrasto con le sopracciglia, mai state così grandi.

Nonostante Kenshirō fosse così cambiato nel tratto, i Settei di riferimento del personaggio rimasero invariati rispetto all’inizio della serie. Ecco perché, proprio da questa puntata, furono presi vari Genga delle espressioni del personaggio e riuniti in apposite raccolte che dovevano fungere da nuove direttive di stile per gli animatori.

I nemici di questo ciclo di puntate sono i più “animaleschi” di tutta la serie, e Suda non si lascia sfuggire l’occasione per dare sfoggio delle sue doti artistiche soprattutto su questi personaggi, che a volte risultano anche più curati rispetto a Kenshirō.
Due nuovi personaggi principali saranno una presenza fissa degli episodi a venire: Mamiya e Rei non sono mai stati animati prima dal Character designer, ma presentano comunque tutte le caratteristiche del suo nuovo tratto, come capelli molto mossi e bocche grandi. Inoltre, il tratto usato su Rei, ha dei forti richiami con quello visto sui nemici, simboleggiando la sua natura selvaggia (anche questa associabile alla pelliccia sul suo vestito).

 

Episodio 32 – 13/06/1985
怒拳四連弾! ジャギ地獄で待っていろ!!
L’esecuzione dei quattro colpi della rabbia! Aspetta all’Inferno, Jagi!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Okimoto Hideko/Andō Keiko/Hayama Junichi

Puntata importante sotto il punto di vista narrativo che presenta l’ennesimo Kenshirō pensato appositamente per l’occasione. L’abilità di Suda è stata sempre quella di aggiungere (o sottrarre) qualcosa al personaggio a seconda del contesto dell’episodio e anche questo caso non fa eccezione: il successore ha dei forti tratteggi che ne mutano la fisionomia del viso, un collo molto massiccio e lo sguardo perrennemente corrucciato.
Il tratto di Suda Masami è così cambiato nel corso delle puntate da rendergli ormai impossibile disegnare Kenshirō da giovane nei ricordi della puntata, facendolo apparire praticamente identico nello stesso a quello visto nello stesso episodio.

Cura estrema è dedicata anche all’antogonista dell’episodio, Jagi, che Suda cercherà di rendere, allo stesso tempo, il più minaccioso e comico possibile.
Se nel Manga e nelle puntate precedenti, l’elmetto del terzo figlio di Hokuto è presentato con linee e tagli che fanno concentrare l’attenzione soprattutto sui corni in prossimità della bocca e sugli ornamenti delle tempie, l’elmo creato da Suda ha forti componenti comiche, grazie soprattutto all’originale taglio dell’attaccatura degli occhi, che si presenta come una “V” rovesciata. Grazie a questo espediente estetico, le tante minacce che vengono lanciate da Jagi vengono mediate dalla sua espressività quasi clownesca creando un forte elemento comico.
Negli spezzoni dei ricordi, i personaggi di Jagi e Shin sono entrambi rappresentati con tratti molto forti e “animaleschi” (la capigliatura del primo, in particolare, ricorda molto la criniera di un leone).
Infine, ormai sempre più rilegata al ruolo di comparsa, Lin non riesce a convincere nel tratto come negli episodi precedenti, a causa, probabilmente, della tanta cura dedicata alle scene di combattimento.

 

Episodio 38 – 01/08/1985
蘭山紅拳! 時代は悲しい女を生んだ!!
Ranzan Kurenaiken! Quest’epoca ha partorito una donna triste!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Uesugi Chikako/Okayasu Toshiko/Ōshima Takami

Puntata meno curata rispetto agli elevati standard a cui Suda aveva preparato il suo pubblico.
Non ci sono cambiamenti particolari nell’estetica del protagonista. Data la velocità evidente con cui è stata realizzato quest’episodio riempitivo, risulta ancora più evidente il tratto di Suda Masami in alcune rapide animazioni, poiché non revisionate ma tenute appositamente in forma quasi di bozza: le dita in posizioni realistiche e vigorose di Kenshirō sono frutto dello studio attento che lo stesso Sakkan ha ammesso di svolgere sulle proprie mani, le espressioni dei volti esagerate e i tratteggi “sporchi”, inoltre, sono gli elementi ricorrenti della sua arte legata ai canoni anni ’70.

La puntata riserva comunque una buona cura anche per personaggi minori, soprattutto nei primissimi piani, con particolare attenzione per gli sguardi. Targer e Bella, i veri protagonisti della puntata, sono stati curati interamente da Suda nell’estetica in quanto personaggi originali dell’Anime. Come omaggio al regista generale della serie, Ashida Toyoo, è stato inserito appositamente un personaggio femminile secondario con le fattezze di Minky Momo, serie per cui Ashida aveva curato il Character design.

 

Episodio 44 – 19/09/1985
死兆星輝く! 拳王お前は死をもつかさどるのか!!
Brilla la Stella Premonitrice di Morte! Re del Pugno, governi anche sulla morte?!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami/Tada Sachiko; Dōga – Okayasu Toshiko/Uesugi Chikako/Yamaguchi Yukitoshi

Prima puntata in cui Suda si dividerà i Genga con un altro collaboratore, nello specifico l’animatrice Tada Sachiko. Se il primo episodio mostrava uno stile misto e ibrido, mentre le puntate successive fino alle 22 davano uno spazio ben definito al primo storico duo Suda-Aoshima, in questo caso Tada dovrà unicamente affiancare un Suda impegnato in un altro importante progetto, assistendolo con disegni minori.
L’altro progetto a cui facciamo riferimento è ovviamente il film del 1986, ormai nelle ultime fasi per la suddivisione dei lavori tra gli animatori. Suda è chiamato a rivestire ancora una volta il ruolo di Character designer e Sakkan per il progetto e il tempo che può dedicare alla serie è poco, il che comporta un calo anche nella qualità delle animazioni. Il volto di Kenshirō rimane ancora costante nel tratto senza particolari annotazioni da fare.
Si riscontra comunque un leggero appiattimento generale della colorazione sui personaggi.

La puntata è soprattutto ricordata per essere la prima volta in cui viene mostrato il personaggio di Raō. Questa sua prima caratterizzazione e quella che vedremo nel film differiscono notevolmente tra di loro, risultando entrambe molto lontane dalla personale rivisitazione che Suda farà una volta ritornato a lavorare sulla serie. Altro personaggio mai realizzato prima è Toki, presentato con una struttura fisica molto massiccia, ben lontana da ciò che i fan erano stati abituati a vedere nel Manga. Entrambi i personaggi sono da considerarsi solamente delle prove per prendere dimistichezza con le loro particolarità fisiche in previsione delle loro apparizioni future.

 

Episodio 51 – 07/11/1985
明日なき運命! それでも女は愛を信じる!!
Destino senza domani! Nonostante ciò, una donna crede nell’amore!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami/Tada Sachiko; Dōga – Uesugi Chikako/Ueno Atsuko/Ōshima Takami

Per l’ultima puntata del breve duo Suda-Tada, a Kenshirō viene cambiato ancora una volta il look, in preparazione del film. Molta cura viene messa soprattutto nei tratteggi che, come vedremo successivamente, dovranno indicare la sofferenza fisica dei personaggi (Ken avrà per tutto il tempo una fasciatura al braccio a causa delle ferite riportate in uno scontro).
Il volto del protagonista viene allungato ulteriormente, mentre lo stacco di grandezze tra gli occhi e le sopracciglia si affina lievemente. Grazie ai frame scelti per l’occasione è possibile fare un confronto con ciò che abbiamo visto nell’episodio immediatamente precedente e ciò che vedremo nel film: il suo primo piano frontale e il mezzo busto di tre quarti sembrano essere stati presi direttamente dall’episodio 44 e migliorati in tutti gli aspetti; l’ultima foto, invece, è probabilmente un omaggio dello stesso Suda a ciò che ci avrebbe regalato da lì a poco nel nuovo progetto animato legato a Hokuto no Ken, essendo il primissimo piano urlante di Kenshirō identico in tutto e per tutto a quello che vedremo nel film.

Come detto, i tratti decisi sui volti dei personaggi sono la costante dell’episodio, ed è possibile notarli soprattutto sui volti di Mamiya e Rei, entrambi in un difficile momento della loro vita. Grazie a questo grande, piccolo regalo di stile che Suda ha voluto donarci prima di lasciare la serie per tutta la durata della realizzazione del progetto cinematografico, ritroviamo dei nemici ancora più spaventosi sotto l’aspetto estetico: Galf ha attenzioni e dettagli che sono mancati persino anche ai personaggi di prestigio dell’episodio precedente, mentre il nuovo nemico della serie, Yuda, verrà presentato sì bellissimo, ma con immediate connotazioni malvagie, grazie a tratteggi e ombreggiature molto decise.

Con questo episodio si conclude la seconda fase dell’evoluzione artistica di Suda Masami.

 

FASE DI STILE INTERMEDIA

劇場版
Versione cinematografica


Film – 08/03/1986
北斗の拳
Hokuto no Ken
Sakkan
– Suda Masami; Genga – Suda Masami/Aoshima Katsumi…; Dōga – Uesugi Chikako/Okayasu Toshiko/Kawasaki Yumiko…

Il film animato di Hokuto no Ken rappresenta una fase a se stante rispetto all’evoluzione della serie.
Suda concentra tutta l’esperienza di un anno di lavoro per rimettere mano completamente al design iniziale dei propri personaggi, uniformandoli al nuovo tratto del Manga, che all’epoca della sua serializzazione su rivista si apprestava a concludere i capitoli di Ryuga.
Come abbiamo già fatto per la serie, partiamo dall’analisi di Kenshirō per spiegare le caratteristiche principali di questa terza fase del tratto di Suda Masami.

Grazie a una sceneggiatura che abbraccia momenti narritivi anche molto distanti tra loro, siamo in grado di apprezzare nuovamente i principali cambiamenti dello stile di disegno sul protagonista: si inizia con un rifacimento più maturo del tratto della prima fase, per poi passare a un più bilanciato viso di Kenshirō una volta che si sarà tagliato la barba e si finisce con la grande sperimentazione, di pari passo con l’opera originale, con il successore con capelli alzati e molto mossi.
Suda dunque omaggia se stesso con citazioni stilistiche per il suo lavoro passato ma con un occhio sempre puntato al futuro e all’innovazione. Oltre al già citato nuovo stile del Manga, Suda presenterà agli spettatori il suo originale Kenshirō, che giungerà nel campo di battaglia in tutta la sua dirompente potenza, portando fiero la sua folta barba e con indosso un mantello con cappuccio, un elemento mai apparso neanche nel Manga (lì Ken indosserà, al massimo, un mantello con una sorta di turbante). Non poteva mancare inoltre la caratteristica principale del protagonista, i suoi occhi in ombra nei momenti più concitati, già idea vincente nella serie TV.

Gli altri personaggi hanno goduto ugualmente di un restyling molto evidente: Shin è sicuramente più maturo di quanto non fosse mai apparso nella serie e lo stesso vale per Rei, che viene qui presentato per la prima volta con il vestito che indosserà negli ultimi momenti della sua vita. Yuria ha un’acconciatura molto simile a quella già vista nell’Anime, ma con un il suo classico colore di capelli, a dimostrazione, forse, che quel cambio di colore forzato da arancio a viola non era mai stato apprezzato del tutto.
I nemici in generale, e soprattutto i secondari di grandi dimensioni, sono tutti caratterizzati da parti in ombra molto nette sul corpo e sul vestiario. Quest’ombra (presente anche sui Settei del film ed evoluzione ulteriore di quanto già visto nell’episodio 51) sostituisce la terza tonalità classica del colore principale del vestito o della pelle, servendo a rendere ancora più massicci i corpi dei personaggi, oltre che a conferire loro un’aura austera.
Altra importante invenzione del film è il Jagi con le fasciature sul volto, che con questo semplice stratagemma riesce a collocarsi perfettamente in un punto della storia dove il suo personaggio non era ancora stato ideato.

In definitiva, il film cinematografico di Hokuto no Ken, oltre ad essere senza dubbio la migliore opera animata mai stata realizzata sulla serie, è anche la più ricca di innovazioni dal punto di vista estetico; un vero e proprio punto d’arrivo per il Suda della seconda fase che correggerà se stesso e il suo lavoro passato e un nuovo inizio che permetterà all’Anime di raggiungere vette stilistiche mai raggiunte prima.

 

TERZA FASE DELLO STILE

乱世覇道編
Capitolo della supremazia nel mondo in caos
Episodi da 58 ad 82


Episodio 76 – 05/06/1986
吠える狼に鉄拳を 今、トキが危ない!!
Un colpo ferreo contro il lupo che ulula. Adesso, Toki è in pericolo!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Inose Sachiko/Takemura Hitomi/Kawasaki Yumiko

Suda ritorna ad essere Sakkan di un intero episodio dopo la lunga pausa dalla serie, segnando con evidenti differenze l’inizio della sua terza fase stilistica.
Kenshirō è cambiato completamente, nel volto e nella corpuratura: i capelli sono alzati e mossi come quelli visti nelle ultime parti della produzione cinematografica, l’equilibrio tra sopracciglia e occhi è ristabilito e il giubbotto di pelle presenta numerosi risvolti e pieghe all’altezza del colletto, permettendo di dare un senso di movimento continuo alla sua figura.
Grazie alla rinnovata esperienza di studio sul personaggio fatta durante la realizazione del film, Suda riesce quindi meglio di chiunque altro a dare vita alla nuova visione grafica del Ken del Manga, arricchendo il personaggio di particolari e tratteggi, elementi che in passato erano risultati evidenti solo il talune importanti puntate (l’episodio 76 è un episodio quasi interamente riempitivo, invece).

Tra i personaggi creati appositamente per questa serie di episodi, spicca ovviamente il luogotenente di Ryuga, Garō, la cui semplicità stilistica contro cui altri animatori si erano già scontrati viene elevata all’ennesima potenza dal nuovo tratto sudiano. Lo stesso Ryuga, inoltre, conosce con questa puntata la sua migliore caratterizzazione, risultando forse il personaggio più riuscito tra i tanti. Toki, su cui Suda non metteva mano da quasi un anno (è assente nel film, infatti), beneficia di una seconda vita, distanziando completamente la visione iniziale che il Character design aveva avuto per lui. Gli incredibili dettagli sul suo volto e sui particolari del corpo ne sono la prova evidente. Bat e Lin si differenziano ulteriormente nel tratto, presentando il primo sotto una veste ancora più comica e la seconda con fattezze più mature.
Piccola apparizione, infine, anche per Raō, che Suda rielabora completamente nello stile: naso, bocca e dettagli della fronte sono disposti più ravvicinati tra loro su di un volto più stretto rispetto a quanto visto al cinema.
Tutta la terza fase del tratto di Suda sarà, infine, caratterizzata da una maggiore attenzione verso la colorazione, facendo apparire i personaggi meno bidimensionali grazie, probabilmente, all’esperienza avuta per la realizzazione del film.

 

最終章
Sezione finale
Episodi da 83 a 109


Opening 02 – 07/08/1986
SILENT SURVIVOR, サイレント・サバイバー

Silent survivor
Sakkan
– Suda Masami; Genga – Suda Masami

Ciò che era stato presentato nell’unico episodio diretto da Suda del “Capitolo della supremazia nel mondo in caos”, viene impresso nella memoria dello spettatore per tutti i rimanenti episodi della serie grazie a questa stupenda Opening. Questo è il nuovo Kenshirō di Suda Masami e il suo sguardo determinato accompagnerà i fan dell’Anime fino all’ultima puntata.

Bat e Lin saranno gli unici personaggi ad apparire nella prima parte della sigla. Se Lin continua ad avere l’aspetto adulto già visibile dallo scorso episodio, Bat, complice il tono triste del tema musicale, diventa anche lui più maturo in volto. I suoi capelli, inoltre, risultano essere più lunghi. Mentre Ken si avvia verso il suo scontro finale, è possibile vedere tutti i personaggi principali che sono apparsi nella serie fino a questo momento. Il tratto della terza fase eleva ognuno di loro, ed è possibile notare come Shin e Rei somiglino molto alle loro versione più mature del film. Grazie a questa sigla, inoltre, si è stati in grado di vedere Souther e Shū per la prima volta disegnati da Suda.
Ad aspettare Kenshirō sulle rovine della civiltà di fine secolo troviamo Raō, il quale è realizzato diversamente all’episodio 76, mentre ha vaghi dei richiami al film: probabilmente SILENT SURVIVOR è stata realizzata prima del ritorno di Suda nella serie, e dunque gli studi sul personaggio fatti per il lungometraggio furono la base su cui il Sakkan ha costruito la figura del maggiore dei fratelli di Hokuto. Nello specifico, la grandezza del volto e la conformazione della bocca sono elementi più vicini alla produzione cinematografica che non alla puntata 76.

 

Episodio 86 – 28/08/1986
燃える真紅の軍団! 炎の涙がシュレンをぬらす!!
L’Armata cremisi ardente! Lacrime di fuoco bagnano Shuren!!
Sakkan
– Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Kawasaki Yumiko/Kano Hikari/Izu Iwao

Come aveva già abituato il suo pubblico nei precedenti capitoli della serie, Suda continua ad apportare sempre nuove accortezze sul personaggio principale. Per questa puntata, i capelli di Kenshirō crescono notevolmente intorno al viso che, al contrario, si stringe e si affina, creando un bellissimo equilibrio che verrà poi ripreso in seguito.
Al protagonista è dedicata grandissima cura, ma allo stesso tempo c’è l’esigenza da parte del Character designer di firmarne l’aspetto, con un uso massiccio dei già sperimentati occhi in ombra e del nuovo particolare del colletto largo sul giubbotto di pelle. Anche questo episodio, come il 76, è per la maggior parte un episodio riempitivo o Filler, probabilmente un modo scelto dall’artista per riuscire a concentrarsi maggiormente sul nuovo Kenshirō in previsione della fine della prima parte della serie.

La propensione all’esagerazione e alla deformazione tipica del tratto di Suda è già stata spiegata a più riprese nel corso di questo approfondimento, ma sicuramente il personaggio di Morgan, essendo una sua originale creazione, è quello che vede racchiusi in sé tutte le caratteristiche riservate ai personaggi malvagi secondari: ha un viso sgraziato segnato da una grande cicatrici, occhi strabici, una bocca enorme e un corpo dalle dimensioni sproporzionate che gli causa movimenti buffi. La quintessenza del personaggio comico già portato avanti con le caratterizzazioni dei vari subalterni di Shin, dell’esagerazione di tratteggi di Galf e con tutti i personaggi imponenti e facilmente abbattibili del film.
Raō e Shuren (per quanto quest’ultimo non fosse mai apparso nella serie) presentano entrambi le caratteristiche del Kenshirō dell’episodio, con un viso molto allungato e labbra ben definite. I capelli di Shuren, inoltre, ricorderanno molto quelli dello stesso Ken, ma con curvature molto più accentuate.

Curiosità della puntata: la scossa elettrica del cambio di scena sarà modificata esclusivamente per questo episodio, ritornando la stessa di sempre in quelli successivi.

 

Episodio 94 – 13/11/1986
フドウ絶対絶命! 急げケン、男は友を見すてない!!
La sorte disperata di Fudō! Sbrigati, Ken, un uomo non abbandona mai un amico!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Yamada Shizuko/Kano Hikari/Takemura Hitomi

Arrivati a questo punto della serie, non sorprende più il bisogno di Suda di rinnovare continuamente la sua creatura. Il Sakkan deciderà di cambiare ulteriormente la fisionomia di Kenshirō, che risulterà squadrato in volto e con un collo più largo ornato da folte ciocche di capelli.
Parlando più dello specifico delle particolarità del volto, si può notare come gli occhi si siano leggermente ingranditi rispetto al precedente episodio, riducendo ulteriormente la voluta sproporzione delle sopracciglia, mentre la bocca risulta molto più marcata, con una particolare attenzione per il labbro superiore.

Per ciò che riguarda i restanti personaggi, è possibile vedere come la figura di Hiruka sia stata semplicemente trasformata da disegno fisso del Manga in immagine in movimento mantendone inalterate le caratteristiche, mentre tutti gli altri personaggi di spessore hanno caratteristiche riconducibili alle scelte grafiche fatte per il protagonista: Raō, Jūza e Fudō hanno tutti e tre un viso molto largo, labbra definite e una grande cura per la capigliatura (anche nel caso del semplice taglio di capelli di Fudō).
Caratterizzazione particolare della puntata (perlomeno per la conformazione del viso) è quella di Hiruka, che presenta un volto allungato e segnato da molti particolari, entrambi elementi che ne fanno capire immediatamente la natura malvagia. Tale scelta, come detto, è da ricondurre alle scelte estetiche del Manga originale.

 

Episodio 101 – 08/01/1987
ラオウ倒れ野望果てるか? しかし天はまたよろめいた!!
Raō è sconfitto e ha abbandonato le sue ambizioni? Però il cielo vacilla ancora!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Kagawa Hisashi/Akimoto Yūichi/Tanaka Kōji

La prima puntata del 1987 cambierà tutto, per sempre. Niente di ciò che Suda aveva mostrato fino a quel momento agli spettatori della serie avrà qualcosa di simile.
Quello dell’episodio 101 è sicuramente il Kenshirō definitivo del maestro, il personaggio-simbolo che non ha mai smesso di modificare e migliorare nel corso degli anni ha finalmente ragginto il suo vertice estetico, sublimando nella perfezione animata. Ogni dettaglio è il frutto degli anni d’esperienza sul personaggio: viso allungato ma allo stesso tempo squadrato in corrispondenza del mento, labbra marcate e i capelli folti sul collo, definito da innumerevoli tratteggi, creano infine sinuose onde che si ritrovano anche nelle pieghe del giubbotto di pelle.
Tutte le puntate della terza fase dello stile sono servite a sperimentare le migliori scelte stilistiche per concentrarle tutte in questo episodio perfetto.

L’altro grande protagonista dell’episodio è Raō, e anche lui conoscerà il suo picco massimo con questo episodio. Proprio come per Kenshirō , Suda attinge dalle sperimentazioni passate per condensare la sua arte in un nuovo e definitivo aspetto grafico: le ombreggiature sulla fronte sono identiche a quelle già viste nell’episodio 76, mentre la forma del suo volto e i dettagli dalla bocca si avvicinano all’estetica del 94. Di contro, personaggi minori della puntata come Rihaku o Yuria, non hanno potuto benificiare della stella cura per i dettagli dei due protagonisti, e la loro realizzazione finale risulta abbastanza piatta.
Non deve sorprendere, invece, di come Kim, un personaggio che non apparirà mai più nella storia, abbia avuto un’ottima caratterizzazione: dividendo la scena con un giovane Kenshirō, Suda ha deciso di riservare ad entrambi grande cura per il dettaglio (oltre ovviamente alla propensione dello stesso artista di imprimere sempre qualcosa di personale nei personaggi esclusivi dei suoi episodi).

In definitiva, la più bella puntata della serie fino ad allora che, grazie all’importanza di trama, è riuscita a benificiare di un budget capace di far fronte alle tante e complesse animazioni dirette da Suda.

 

Episodio 108 – 19/02/1987
さらば北斗2兄弟! いま2人は愛と哀しみの果てに!!
Addio, fratelli di Hokuto! Adesso voi due siete ai limiti dell’amore e della tristezza!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Kano Hikari/Yamaguchi Yukitoshi/Yamada Chizuko

Ultimo episodio del primo arco narrativo. Ultima occasione per godere dello stile della terza fase di Suda. Data l’enorme importanza della puntata, il direttore dell’animazione mantiene gli altissimi standard dell’episodio 101, ma se ne distanzia comunque lievemente.

La cura incredibile del precedente episodio, è possibile interpretarla anche come una prova per lo stesso Suda Masami nei confronti di questo nuovo traguardo artistico. Cercando di fare un parallelismo tra il 101 e il 108, si può notare come il Sakkan, nel suo penultimo episodio, inserisca dettagli e accorgimenti simmetrici mai fatti prima sulla figura del protagonista, mentre nella 108 ritroviamo tutte le caratteristiche portanti della serie concentrate nella figura di Kenshirō, come lievi sproporzioni e tratteggi grezzi. Eppure, accostandoli, i due Kenshirō non differiscono quasi per niente tra loro. Ciò sta a significare che il vertice estetico raggiunto appositamente per la 101 è ormai stato acquisito da Suda e che il Character designer sia riuscito a inserire nuovamente i suoi peculiari elementi di immediatezza stilistica, riuscendo comunque a mantenere la medesima qualità.

Altra importante differenza con la 101 è l’elevata omogeneità di stile destinata anche agli altri personaggi. Abbiamo già fatto notare come Suda nel precedente episodio, quasi a compensare il grande lavoro su Kenshirō e Raō, non avesse riservato le dovute attenzioni anche ai personaggi minori, ma grazie proprio al 101 e al suo aver fatto da apripista al nuovo stile sudiano, il Sakkan riesce a gestire al meglio le caratterizzazioni di tutti i personaggi, con grande attenzione per capigliature e dettagli del volto.
Discorso a parte ovviamente per il maggiore dei fratelli di Hokuto che conserva in sé le accortezze avute in precedenza ma che allo stesso tempo, proprio come il protagonista, ritrova un nuovo bilanciamento stilistico, soprattutto per quel che riguarda le proporzioni del viso.

In breve possiamo affermare che l’episodio 101 è sì l’apice stilistico del primo arco narrativo, ma è solamente con la 108 che Suda rientra, in un certo senso, in possesso della sua creatura, poiché con esso piegherà la raggiunta perfezione estetica ai tempi dell’animazione, semplificando il suo tratto e ribilanciando il suo stile.

 

QUARTA FASE DELLO STILE

帝都編
Capitolo della capitale imperiale

Episodi da 110 a 122


Opening 03 – 12/03/1987
TOUGH BOY, タフボーイ
Tough boy
Sakkan – Suda Masami; Genga – Aoi Kiyotoshi

Inizio del secondo arco narrativo e del quarto e ultimo periodo evolutivo del tratto di Suda Masami nella serie di Hokuto no Ken. Quella di TOUGH BOY è una sigla che ha fatto la storia (unica ad essere giunta inalterata anche in Italia, tra l’altro). Tutto è perfetto, dalla musica, al testo memorabile e, ovviamente, alle animazioni.
Per la prima volta, Suda farà coppia con un altro grande animatore che ha fatto una lunga gavetta nella serie: Aoi Kiyotoshi. All’epoca il suo stile era quello che, dopo Hayama Junichi, si avvicinava meglio a quello del Sakkan e il risultato è veramente eccellente: con abili accorgimenti, Kenshirō risulta essere più maturo, con un volto più marcato e i capelli leggermente più corti. Nella prima parte della sigla è possibile riconoscere chiaramente il lavoro di Aoi, soprattutto grazie alla conformazione della bocca e degli occhi del protagonista; nella seconda parte, invece, le correzioni di Suda (o più probabilmente i suoi stessi Genga) faranno da base per le animazioni delle ultime scene, quelle più concitate. Le differenze, comunque, non risultano troppo evidenti, permettendo di entrare subito nelle nuove atmosfere della serie.

Il Kenshirō della terza Opening risulterà comunque essere un personaggio con caratteristiche a sé stanti e non avrà mai niente di simile con il personaggio che apparirà negli episodi diretti da Suda.

Inseparabili compagni di sempre e unici personaggi ad apparire in tutte le sigle della serie, Bat e Lin sono, ovviamente, i personaggi con il restyling più evidente. Entrambi sono basati sulla caratterizzazione stilistica di Ken e Yuria, gli archetipi d’aspetto maschile e femminile della serie. Date le future vicende che vedrano protagonisti i due ragazzi, non sorprende la scelta di questa caratterizzazione iniziale.
Breve apparizioni anche per il nuovo compagno e rivale di Kenshirō Falco e il nemico della prima parte dell’arco narrativo Jakō. Le animazioni di entrambe i personaggi sono molto veloci e probabilmente lasciate completamente nelle mani di Aoi, riconoscibile nella costruzione del collo di Falco e nella muscolatura “a blocchi” delle braccia di Jakō.

 

Ending 03 – 12/03/1987
LOVE SONG, ラブソング
Love song
Sakkan – Suda Masami; Genga – Masuda Nobuhiro

Siglia di chiusura interamente dedicata a Lin. Non ci sono differenze da segnalare rispetto alla Opening. Data la lunga presenza nella scena, comunque, è possibile apprezzare ancora meglio i tratti morbidi e delicati di questa nuova Lin adulta, piena di fragilità e grande forza d’animo allo stesso tempo. Prima di LOVE SONG nessuna Ending della serie aveva mai avuto animazioni così lunghe su un personaggio, essendo sempre state composte da fermi-immagine, animazioni degli ambienti di sfondo o da brevi sequenze animate relegate esclusivamente ai secondi finali.

 

Episodio 114 – 09/04/1987
また一つ暗殺拳! その名は元斗皇拳!!
Un altro colpo assassino! Il suo nome è Gento Kōken!!
 
Sakkan – 
Suda Masami;  Genga – Suda Masami; Dōga – Takamura Akira/Satō Kyōko/Kawai Sachie

La prima puntata diretta da Suda nel secondo arco narrativo lascia già capire qualcosa di importante: la cura vista negli ultimi episodi contro Raō lascerà purtroppo il posto a un tratto molto più semplice, e questa sarà una costante di ogni futura partecipazione del Sakkan. Per quanto entrambi siano i primi lavori della quarta fase, il Kenshirō di TOUGH BOY e quello di questa puntata sono ben lontani tra loro come stile: i tratti del volto di Ken, così come i capelli e il profilo richiamano molto di più l’episodio 108 che non la Opening del secondo arco. L’unica differenza veramente importante tra la terza e la quarta fase il ribilanciamento del viso del protagonista, qui più assottigliato e allungato.

Anche gli altri personaggi minori soffrono della velocità di realizzazione della puntata. I nuovi personaggi della storia hanno tutti una particolare caratterizzazione ben distinguibile, soprattutto per ciò che riguarda Ain, che, date le sue caratteristiche fisiche, sarebbe stato molto semplice rendere come un Kenshirō con i capelli di un differente colore. Al contrario, Airi e Mamiya, risultano molto simili tra loro e assolutamente distanti dalle loro controparti del primo arco, divenendo in qualche modo personaggi femminili standard (complice anche il loro ruolo minore nell’episodio).
Come già successo in precedenza, Suda tende a dare maggiore cura a quei personaggi che appariranno solamente nelle puntate da lui dirette, sentendoli proprie creazioni. Soria, infatti, è sicuramente il personaggio migliore dell’episodio, con grande cura per la colorazione e l’espressività del viso.

 

Episodio 122 – 09/07/1987
帝都崩壊! ジャコウ、せめて地獄で夢を見よ!!
Crolla la capitale imperiale! Jakō, sogna almeno all’Inferno!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Shimizu Takahiro/Kanayama Takashi/Katsura Ken’ichirō

Con questa puntata finisce questo capitolo della serie e ne inizia un altro, l’ultimo per la precisione. Per l’occasione Suda riserva a Kenshirō una caratterizzazione che va oltre sia la puntata 108, sia la precedente che TOUGH BOY: il protagonista avrà un viso ancora più stretto che si chiude con il classico mento tagliato già presente dalla 101, bocca lievemente più piccola per adattarsi alla nuova forma del volto e una grandezza di occhi e sopracciglia mai stata così ridotta. Un Ken molto più severo in volto, quindi, che ben si adatta sia alla puntata sia al tentativo del Sakkan di voler rendere più maturo il personaggio.
Per quanto la puntata presenti animazioni convincenti, l’ultima parte, quella più famosa in cui Kenshirō si prepara ad attraversare il Mare della morte per fare rotta verso la terra dei Shura, risulta avere una cura minore rispetto al resto dell’episodio, ma i piccoli accorgimenti usati (ombre e luci coprenti) aiuteranno a migliorare gli ultimi minuti di un episodio che fino a quel momento era riuscito a regalare emozioni al livello dei più belli del primo arco narrativo.

Bellissima caratterizzazione è anche riservata a Falco, che per severità in volto e durezza dello sguardo farà il paio con Kenshirō. Grande cura inoltre verrà riservata anche alla colorazione, su di lui così come su tutti gli altri personaggi della puntata. I nemici, come al solito, avranno la tipica caratterizzazione deforme, con grandi bocche e pupille ancora più piccole rispetto ai personaggi principali, capaci di conferire loro un’inconfondibile aura comica. Bat ormai è diventato sempre più simile al protagonista, e l’unica cosa che fa veramente la differenza tra i due sono la forma dei capelli e delle sopracciglia e il loro abbigliamento.

 

修羅の国編
Capitolo del paese degli Shura
Episodi da 123 a 152


Opening 03 (seconda versione) – 16/07/1987
TOUGH BOY, タフボーイ
Tough boy
Sakkan
– Suda Masami; Genga – Hayama Junichi

Seconda versione della terza Opening. L’apporto di Suda sul nuovo spezzone è minimo, ed è possibile ritrovare il suo stile unicamente nella sequenza del colpo finale contro la sagoma di Kaiō. Tutta la sequenza è stata realizzata magistralmente dall’allora ventiduenne Hayama Junichi, il quale ha mantenuto inalterate le sue caratteristiche sulla muscolatura accentuata del corpo umano, l’espressività facciale e la sua peculiare colorazione.

Ad ogni modo, poiché il tratto di Hayama ha ricevuto influenze quasi esclusivamente dai lavori di Suda, è normale pensare che il Sakkan, una volta ricevuti i Genga del giovane, non abbia trovato particolari differenze rispetto al suo stile e abbia lasciato inalterati quei disegni.

 

Episodio 129 – 03/09/1987
暴かれたケンシロウの秘密! 修羅の国は母の国!!
Svelato il segreto di Kenshirō! La terra degli Shura è sua la madrepatria!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Yamada Chizuko/Kawasaki Yumiko/Yokochi Rieko

La puntata che gode della maggior cura tra quelle che compongono questo nuovo capitolo della serie. Il suo stile rimane preossocché inalterato rispetto alla puntata precedente, ma possiamo vedere ancora più attenzione riservata al volto del protagonista, segnato da molti più tratteggi e da un labbro superiore più marcato. Il corpo di Kenshirō risulta molto più robusto, mentre il profilo perde la curvatura dello zigomo e diventa completamente dritto, somigliando per la prima volta alla Opening. La proporzione di occhi e sopracciglia rimane la medesima del precedente episodio.

Costante negativa degli episodi che riservano molta attenzione al protagonista è l’altalenanza di stile sui personaggi secondari. Ognuno è presentato con semplici tratti e con una colorazione che alle volte non presenta neanche la seconda ombreaggiatura del volto. Persino il nemico della puntata, Han, non ha avuto le stesse attenzioni riservate al protagonista, nonostante divida con lui lo stesso numero di scene.

Nonostante tutto, questa puntata ha finalmente portato alla luce il tanto sospirato Kenshirō della quarta fase, che ha stentato a nascere nelle puntate precedenti. Le caratteristiche del suo volto e della sua muscolatura fanno capire bene l’intenzione del Sakkan di differenziarlo da ciò che si era visto nel primo arco narrativo.

 

Episodio 135 – 15/10/1987
悪魔の封印! それが北斗宗家二千年の悲劇を語る!!
Sigillo del demone! Racconta il dramma lungo duemila anni della dinastia principale di Hokuto!!
Sakkan – Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Nagashima Hideki/Satō Shinya/Hakamada Yūji

Uno degli episodi che brilla meno per cura, forse il peggiore che Suda abbia mai realizzato sulla serie. Kenshirō torna ad avere le fattezze dell’ibrido di stile già visto nella puntata 114, con tratteggi minimi sul suo volto e uno stile scarno, che gli fa perdere definitivamente l’acquisita caratterizzazione di TOUGH BOY. La maggiore differenza viene data dalla realizzazione del naso in alcuni primi piani, risultando più curvato in punta. Lo stesso modo di disegnare il naso del protagonista verrà mantenuto dal Sakkan anche nella puntata successiva.

Curiosità della puntata: la stupenda sequenza che vede Kenshirō schivare i colpi dei propri nemici e poi contrattaccare è stata realizzata inizialmente con un tratteggio bianco per questo episodio, mentre verrà riproposta nel 141 con un tratteggio nero malamente applicato, ma che consente di godere meglio del tratto di Suda.

Per la prima volta, a godere di maggior dettaglio sono i personaggi secondari e non il protagonista della serie. Kenshirō, infatti, non rivestirà un ruolo principale nell’episodio, lasciando la scena al combattimento tra Hyō e il suo maestro Jūkei. Purtroppo “maggior dettaglio” non significa necessariamente “maggiore cura” ed è subito visibile come l’eccessivo uso di tratteggiature sui volti di Hyō, Jūkei o della comparsa Akashachi faccia risultare i loro volti come maschere, appesantendo ed esasperando, allo stesso tempo, le loro espessioni facciali.
Nota positiva dell’episodio rimane sicuramente lo scontro tra i giovani Ryūken e Jūkei, in cui Suda ha riversato tutta l’esperienza accumulata nella serie per ricreare uno scontro rapido e ben coreografato.

 

Episodio 144 – 17/12/1987
北斗存亡の危機! カイオウの魔の手が天帝にのびた!!
Le sorti di Hokuto in pericolo! Le demoniache mani di Kaiō si allungano sull’Imperatore celeste!!
Sakkan
– Suda Masami; Genga – Suda Masami; Dōga – Okayasu Toshiko/Kanesaka Hideyuki/Takizawa Kenji

Ultima puntata che gioverà della partecipazione di Suda Masami: da questo momento l’artista lascerà la serie per concentrarsi su altri progetti.

Kenshirō torna ad avere una maggiore cura, ma l’apporto eccessivo di tratteggi in talune scene ne stravolgono completamente il volto. Il suo naso è diventato molto più pronunciato e le sopracciglia si assottigliano ancora di più; inoltre il suo viso cambia notevolmente forma a seconda dell’inquadratura della telecamera, facendolo risultare a volte più largo e a volte più allungato.
Anche la colorazione non ha abbastanza cura, presentando così Ken o gli altri personaggi, provvisti di un’unica ombra e occasionalmente addirittura senza nessuna ombreggiatura.

Non sappiamo perché in queste due ultime puntate Suda sia passato dal mettere poca cura su alcuni personaggi a riversarne troppo su alcuni, ma anche in questa puntata è possibile vedere una differenza di stili notevole a seconda della scena e del personaggio che ne è protagonista. Tutto il combattimento tra Kenshirō e Hyō è macchiato da uno stile grossolano, che muta i corpi e i volti dei contendenti fino a renderli quasi goffi.
Spettatori di quello scontro sono Shachi e Kuroyasha, ma come è già accaduto con altri personaggi secondari, la loro caratterizzazione non è curata, lasciando i loro volti poveri di tratteggi e ombreggiature fondalmentali (ma la mancanza di un qualcosa, paradossalmente, fa in modo che a volte i secondari siano più riconoscibili dei principali)
Infine, la puntata è di fondamentale importanza poiché presenterà per la prima volta Kaiō senza elmo e, per quanto la sua apparizione in scena sia breve, possiamo ritrovare anche sul suo volto le nuove caratteristiche di Suda, formate da un tratteggio eccessivo e una maggiore sporpozione dei particolari del corpo.

 

Venti episodi e un film animato durante i quali Kenshirō e la conformazione del suo volto è cambiata innumerevoli volte. Un lungo lavoro di studio iniziale, di riassestamento, di picchi e cadute di stile, tenuto insieme, saldamente, dall’innovazione e la continua messa in discussione della propria arte.
Suda Masami è riuscito a convertire in immagini animate il difficile tratto di Hara Tetsuo senza stravolgerlo, ma facendolo proprio nel corso della sua partecipazione alla serie. Kenshirō è cresciuto assieme a Suda e si è modificato assieme a lui, divenendo tutt’uno con l’arte di quello stesso animatore che (al di fuori del Giappone) ha contribuito, nel corso degli anni, al successo persino del Manga originale.
Perché diciamocelo apertamente: per noi Kenshirō è quello di Suda Masami!  

Evoluzione del Kenshirō di Suda Masami 1984/87