E finalmente siamo arrivati alla fine del nostro racconto firmato NHK sulla nascita, la crescita e l’importanza di Hokuto no Ken in Giappone e non.
In questa breve, ultima parte il documentario si sofferma, seppur per poco, sull’Anime televisivo e i sui suoi doppiatori. 
Poiche’ il nostro sito nasce come database proprio per l’Anime, abbiamo deciso di dividere questa parte e lasciarla a se stante cosi’ da avere dare uniformita’ al tutto.

Buona lettura!


Se si parla di Hokuto no Ken non si puo’ dimenticare il suo travolgente cartone animato che ha creato scalpore generazionale con piu’ del 20% di share in TV.


Tu sei gia’ morto.

 

Akira Kamiya ha recitato nel ruolo del protagonista, Kenshiro.
Ogni volta si e’ cimentato nell’arduo compito di recitare al meglio il momento in cui Kenshiro liberava la sua travolgente rabbia.


Si ricorda di quando si rompeva i vestiti, no? Era li’ che dovevo dare voce alla sua rabbia.
In quel momento innalzavo la mia voce sempre piu’.
E mentre la portavo massimo, riuscivo a trasmettere la sua ira dirompente.

 

Shigeru Chiba ha recitato nel ruolo di quei banditi senza nome che muoiono nella serie.
Ogni volta per riuscire a recitare le urla dei nemici, alle volte anche fuori copione, si faceva portare in studio bombole d’ossigeno.


A causa della voce troppo alta mi sono procurato una commozione celebrale.
Ogni settimana andava a finire che cadevo stremato nello studio di recitazione.
Mi usciva letteralmente il fumo dagli occhi.

 

Infine Nobuhiko Horie, dopo la fine della serie e’ diventato capo redattore di Shonen Jump.
E mentre era lui a capo, ha portato il numero di copie stampate della rivista allo storico numero di 6,53 milioni. Un record tutt’ora ancora imbattuto.

FOTO DI NOBUHIKO HORIE, AI TEMPI CAPO REDATTORE DI SHONEN JUMP

 

L’autore Tetsuo Hara, la cui vista all’occhio destro si va gradualmente affievolendo ora riesce al massimo a completare sette pagine al mese.
Facendosi aiutare dai suoi assistenti, continua a creare i manga che vuole disegnare.
Ancora ora i due continuano a collaborare come disegnatore ed editor.

 

Entrambi si sono fatti a vicenda una promessa.

Gli sono debitore per avermi fatto arrivare dove sono ora.
Penso che continueremo a lavorare assieme finche’ non moriremo.

 

Questi uomini distinti da differenti abilita’ si sono incontrati per caso e hanno dato vita a Hokuto no Ken. La sua storia si e’ conclusa nel 1988.
Ma ancora oggi e’ riconosciuto quale capostite del suo genere, la cui ardente fiamma continua a divampare senza perdere vigore alcuno.


Tu sei gia’ morto!!


Si conclude qui questa lunga traversata.
Nel corso di cinque approfondimenti questo documentario della NHK realizzato per celebrare i 35 anni della serie ha saputo sapientemente raccontare non solo le battaglie del protagonista Kenshiro, ma anche quella dei suoi autori.

Probabilmente il grande affetto che tutto il mondo prova per la serie e’ soprattutto dovuto alla passione con cui e’ stata creata.
Speriamo inoltre che grazie a questi approfondimenti, la figura del “manga editor” sia ora piu’ chiara al nostro pubblico, e che si cominci a riconsiderare anche la figura di Nobuhiko Horie quale vero e proprio padre della serie, senza ovviamente nulla togliere ai due autori Buronson e Tetsuo Hara.

Grazie per averci seguito!

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